Norme redazionali

Indicazioni generali:

  • Gli articoli andranno inviati alla direzione per e-mail (oltrelospecchio@unipa.it) e in formato digitale (.doc o .docx).
  • Nell’oggetto bisognerà indicare Cognome e Nome dell’autore – Titolo del contributo.
  • Insieme al file del contributo dovrà essere inviato un abstract in italiano e uno in inglese (max 1500 caratteri, spazi inclusi), tre key-words in italiano e tre in inglese e un breve profilo bio-bibliografico dell’autore.
  • Saranno accolti solo articoli non pubblicati in altre riviste, con autodichiarazione dell’autore, e non sottoposti contemporaneamente al vaglio di altre testate.
  • Non saranno presi in considerazione i contributi non adeguati scrupolosamente alle norme redazionali.
  • Ciascuna proposta sarà sottoposta, prima della pubblicazione, alla valutazione del Comitato scientifico e dei Referees anonimi.
  • Condizione preliminare perché i prodotti intellettuali siano sottoposti alla valutazione è la conoscenza del Codice Etico che dovrà essere accettato in tutte le sue parti e controfirmato da ciascun autore.

Indicazioni sul testo:

  • La lunghezza dei contributi deve essere compresa tra le 30.000 e le 50.000 battute, incluse note e spazi bianchi.
  • I saggi dovranno essere in carattere Times new Roman; interlinea 1,5; corpo 12 per il testo; 11 per le citazioni staccate dal testo; 10 per le note.

Per le citazioni:

  • I passi di altri autori riportati a testo andranno in tondo fra virgolette angolari doppie « ».
  • Si adopereranno i tre puntini iniziali fra parentesi quadre […] in caso di omissione di alcuni elementi del testo citato. Anche le eventuali integrazioni al testo andranno incluse tra parentesi quadre [ ]. Se i brani riportati conterranno a loro volta altre citazioni, queste ultime andranno fra doppie virgolette alte “ ”.
  • Soltanto i passi di lunghezza superiore alle tre righe andranno posti, senza virgolette, in corpo minore (11) e con interlinea 1.

Corsivi e apici:

  • Andranno in corsivo termini stranieri di uso non comune e tutti i titoli delle opere.
  • Le parole e le espressioni italiane cui si voglia attribuire un significato particolare andranno invece in tondo ma racchiuse entro apici ‘ ’.

Rimandi interni al testo

  • Gli eventuali rimandi interni al testo, segnalati dai termini “capitolo”, “paragrafo”, “esempio”, “figura”, “tabella”, “appendice”, andranno posti tra parentesi tonde e abbreviati come negli esempi: (cap. 1) oppure (cfr. app. 2) oppure (v. per es. figg. 3 e 4).

Riviste

La denominazione delle riviste andrà in tondo fra virgolette angolari doppie, come nell’esempio: «Nuova Antologia».

Note e rimandi bibliografici nel testo

  • I rimandi bibliografici dovranno essere inseriti nel testo tra parentesi tonde e dovranno indicare il cognome dell’autore/i o del curatore/i seguito dall’anno di edizione e dall’eventuale indicazione del numero di pagina preceduta da due punti come nell’esempio: (Contini 1974: 234).
  • Nel caso di semplice rimando al contenuto di un testo, il riferimento sarà preceduto da cfr.: (cfr. Contini 1974: 234).
  • Nel caso in cui il nome dell’autore sia citato a ridosso del riferimento si potrà omettere il cognome nella parentesi, ad esempio: come afferma Contini (1974: 234)
  • Se si citeranno di uno stesso autore più contributo pubblicati nel medesimo anno, a ciascuno di essi sarà assegnata una diversa lettera alfabetica progressiva, segnalata anche in bibliografia, accanto all’anno di pubblicazione dell’opera, come nell’esempio: (Rossi 2010b: 28) e (Rossi 2010a: 37)
  • Nel caso di più rimandi più rimandi consecutivi alla stessa opera, andranno utilizzate le seguenti abbreviazioni: ibid. (in corsivo), quando tutti gli elementi della citazione rimangono invariati; ivi (in tondo) se vi sono elementi varianti come la pagina.
  • Le note a piè di pagina andranno dunque evitate e, ove ritenute opportune, saranno di carattere discorsivo e conterranno informazioni aggiuntive, chiarimenti, considerazioni marginali o citazioni di diverso genere che si riterrà opportuno scorporare dal testo.

Bibliografia

  • La bibliografia verrà inserita alla fine del testo e includerà, pur nella loro totalità, esclusivamente i lavori citati nel testo. Questi ultimi saranno elencati secondo ordine alfabetico determinato dall’iniziale del cognome dell’autore (o del primo curatore in caso di volumi miscellanei). Al cognome seguirà l’iniziale del nome, puntata. Nel caso di doppio nome tra le due iniziali andrà inserito uno spazio (es.: Curtius, E. R.). Seguiranno l’anno di edizione, il titolo in corsivo, l’eventuale cognome (preceduto dall’iniziale del nome) del curatore o del prefatore, l’editore, il luogo di edizione e, ove necessario, i numeri delle pagine iniziale e finale separati da un trattino.
  • Se, per uno stesso autore, sarà riportata più di un’opera sarà possibile utilizzare la sigla Id. (o Ead.). Le opere di uno stesso autore saranno inserite in bibliografia seguendo l’ordine cronologico crescente. Se invece esse avranno lo stesso anno di edizione, si contraddistinguerà l’anno con una lettera progressiva in tondo.
  • Nel caso in cui le edizioni citate saranno diverse dalla prima, l’anno dellaprima edizione sarà indicato subito dopo il nome dell’autore tra parentesi quadre.
  • L’eventuale Prefatore, il Traduttore o l’autore dell’introduzione saranno preceduti dalle diciture: prefazione di, postfazione di, introduzione di, traduzione di, ecc. e andranno segnalati con l’iniziale del nome puntata e il Cognome, con la sola iniziale in maiuscolo.
  • Gli articoli in riviste e periodici saranno citati come segue: cognome dell’autore, nome dell’autore puntato, data di pubblicazione, titolo del saggio, titolo del periodico (per esteso, in tondo e tra virgolette angolari doppie « »), numero dell’annata tra parentesi tonde (in cifre arabe), numero del fascicolo (in cifre arabe), anno (in cifre arabe), numeri di pagine (senza l’abbreviazione ‘pp.’).
  • Le risorse on line seguiranno gli stessi criteri elencati sopra ma esibiranno anche l’indirizzo URL della pagina web del testo citato scritto per esteso e la data di consultazione.

Esempi:

Ferroni, G. 2012, Storia e testi della letteratura italiana, vol. 10, Ricostruzione e sviluppo nel dopoguerra (1945-1968), Mondadori, Milano.
Tedesco, N. 2003 [1986], Lucio Piccolo, Sciascia editore, Caltanissetta-Roma.
Cattafi, B. 1978a, 18 dediche, All’Insegna del Pesce d’Oro, Milano.
Cattafi, B. 1978b, Poesie scelte 1946-73, a cura di G. Raboni, Mondadori, Milano.
Croce, B. 1973, La letteratura della Nuova Italia [1913-1915], 4 voll., t. III, Laterza, Bari.
Bologna, C. 1996, Costituire, in M. Lavagetto (a cura di), Il testo letterario. Istruzioni per l’uso, Laterza, Roma-Bari, pp. 3-29.
Rosselli, A. 2012, L’opera poetica, a cura di S. Giovannuzzi, introduzione di E. Tandello, Mondadori, Milano.
Bassnet, S., Lefevere, A. (eds.) 1990, Translation, History and Culture, St. Martin’s Press, London.
Spitzer, L. 1991, L’enumerazione caotica nella poesia moderna, «L’Asino d’oro», II (3), 92-130.
Ortese A. M. 1989, Il silenzio delle donne, https://www.societadelleletterate.it/wp-content/uploads/2015/02/Le-donne-e-il-resto-della-terra_-Le-parole-di-Anna-Maria-Ortese.pdf (consultato il 29 agosto 2024).

Immagini e tabelle

  • Nel caso in cui siano presenti immagini, tabelle, grafici, figure, etc. sarà necessario inviarli anche separatamente e allegare il contributo in duplice versione, .doc e .pdf.
  • Immagini, tabelle, grafici, figure, etc. dovranno sempre essere corredate delle necessarie didascalie.
  • Le immagini dovranno avere una risoluzione minima di 300 dpi e dimensioni massime di 14,5 cm per 21,5 cm.
  • Per l’inserimento delle tabelle dovrà essere preferita la creazione tramite lo specifico strumento “Tabella”, presente nel programma di scrittura, che permetterà anche di riprodurre tabelle presenti in altre pubblicazioni. Ogni tabella dovrà esibire l’eventuale fonte.
  • Per la riproduzione di eventuali immagini coperte da copyright l’autore del contributo dovrà ottenere i necessari permessi di riproduzione.