La nostra redazione

Marta Accardi, è dottoranda in Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Palermo, con un progetto di ricerca volto ad indagare la presenza del tragico nei romanzi di Alberto Moravia. Collabora con «Lo specchio di carta- Osservatorio sul Romanzo Contemporaneo» e con la rivista «Oblio». Ha partecipato a Convegni nazionali e internazionali. I suoi interessi riguardano la letteratura italiana, dal Novecento ai nostri giorni, le contaminazioni tra generi e le trasformazioni del romanzo in epoca contemporanea. Tali interessi sono stati ulteriormente approfonditi, nel 2024, con la partecipazione al Seminario di alta formazione «Rencontre del l’Archet» organizzato dalla Fondazione Natalino Sapegno su «Il romanzo di formazione».

Laura Antonietti, dottore di ricerca in italianistica (Université Grenoble Alpes – Università degli Studi di Milano), è postdoctoral fellow presso l’Université de Versailles Saint Quentin en Yvelines – Université Paris-Saclay e cultrice della materia in Storia del libro e dei sistemi editoriali all’Università degli Studi di Milano. È stata borsista all’IMEC (Institut mémoires de l’édition contemporaine) e assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Siena.

I suoi studi si concentrano sui rapporti tra sistema letterario e sistema editoriale nel Novecento, sugli archivi culturali, sulla codifica dei testi e l’edizione digitale scientifica. A questi temi ha dedicato diverse pubblicazioni, tra cui la monografia Natalia Ginzburg letterata editrice (1937-1991) (Biblion 2025), ha pubblicato saggi su riviste fra cui «ILCEA» e «Umanistica digitale»

Nunzio Bellassai ha conseguito con lode e con il percorso d’eccellenza la laurea in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi su Moravia.

Presso il medesimo ateneo è attualmente dottorando in Italianistica con un progetto di ricerca sul patrimonio epistolare di Vitaliano Brancati, in cotutela con l’Université Sorbonne Nouvelle di Parigi. Vincitore del Premio “G. A. Borgese” 2025, sta curando l’edizione del carteggio tra Borgese e Ugo Ojetti. È docente di discipline letterarie presso il Liceo artistico “Enzo Rossi” di Roma. I suoi interessi principali si rivolgono alla letteratura del periodo fascista e alla narrativa resistenziale, prediligendo studi sulle carte d’archivio. Ha pubblicato saggi e studi su varie riviste, tra cui «Critica letteraria», «La rassegna della letteratura italiana» e «Atti e memorie dell’Arcadia».

Giuseppe D’Angelo

Giuseppe D’Angelo è dottorando in Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Palermo, con una ricerca incentrata su Popolo e letteratura in Italia di Giuseppe Cocchiara. Dal 2021 collabora con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo delle Marionette “Antonio Pasqualino” e dal 2023 prende parte ai lavori dell’Edizione Nazionale delle opere di Cocchiara. È redattore della rivista «Etnografie del contemporaneo». I suoi interessi di ricerca riguardano i rapporti tra letteratura e antropologia, il romanzo contemporaneo e l’opera di Vitaliano Brancati. Ha pubblicato saggi su riviste quali «Il Veltro», «Diacritica» ed «Etnografie del contemporaneo».

Riccardo Deiana (1988) si è laureato all’Università di Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica nel 2022 all’Università di Roma Tre con una tesi in cui ha ricostruito la storia delle pubblicazioni di poesia italiana contemporanea dell’Einaudi dal 1939 al 1984 (in corso di pubblicazione presso Viella). Oltre allo studio dell’editoria letteraria del Novecento, si occupa di poesia e narrativa contemporanea italiana. Ha scritto su Giuseppe Ungaretti, Vincenzo Cardarelli, Franco Fortini, Sandro Penna, Amelia Rosselli, Rodolfo Wilcock, Mario Pomilio, Lorenzo Calogero, Mario Baudino, e sui racconti campus novel italiani. È Cultore della Materia presso il Dipartimento di Italianistica della Sapienza e co-curatore del volume Pareri editoriali per Einaudi di Franco Fortini (Quodlibet, 2023). Collabora con “Oblio”, “Semicerchio”, “L’Indice dei Libri del Mese” e “Snaporaz”. È fondatore del gruppo Zeitnot, che a Torino anima dal 2018 la rassegna di poesia e critica letteraria “Zeitnot: incontri contemporanei”

Simone Gatto è dottore di ricerca in Italianistica e studioso di Letteratura italiana contemporanea, si è occupato dei rapporti tra romanzo e saggio nel Novecento, ha indagato il ruolo dell’intellettuale dopo la fine del mandato sociale dello scrittore, ha preso in esame l’opera di autori come Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino. Suoi articoli e saggi sono stati pubblicati su riviste specialistiche nazionali e internazionali. Insegna nella scuola pubblica e collabora con il sito “Lo specchio di carta. Osservatorio sul romanzo italiano contemporaneo”

Elena Grazioli è borsista presso La Sapienza di Roma, dove si occupa dello studio dei documenti d’archivio di Leone Piccioni. È autrice di Se non vado errato coi ricordi. Giacomo Casanova a Dux (Marsilio 2023), Raffaele Mattioli oltre la banca. Ritratto pubblico e privato di un grande intellettuale (Luni 2025) e Tra le pagine di un’Italia che cambia. «Nuovi Argomenti 1953-1980» (Bulzoni 2025). I suoi interessi di ricerca riguardano anche il mito di Beatrice a partire dalla modernità letteraria (Finzioni biografiche e pubbliche conferenze: la ricezione della Beatrice dantesca nell’Ottocento, «Il Veltro» 2025; Beatrice nella modernità letteraria, «Paragone letteratura» 2025; Dalla Beatrice di Dante alla «beatrice» di Giudici: una beatitudine infelice e interamente terrena, «Studi novecenteschi» 2023).

Marzia La Barbera ha conseguito la laurea magistrale in Teorie della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Palermo con una tesi che approfondisce il legame tra utopia, distopia e comunicazione politica con un approccio eminentemente comparatista. È attualmente dottoranda di ricerca in Studi Umanistici presso lo stesso Ateneo con un progetto di ricerca che indaga la prosa di fantascienza di Gilda Musa nel contesto della fantascienza italiana contemporanea, con particolare attenzione alla prospettiva ecofemminista. Suoi saggi hanno approfondito il conflitto di genere nella distopia femminista di Katharine Burdekin e, più recentemente, la commistione tra realismo magico e fantascienza nella produzione letteraria di autrici e autori indigeni dell’Artico canadese. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra studi letterari, ecocritica e gender studies, con l’obiettivo di tracciare nuove mappe interpretative delle scritture ‘speculative’ contemporanee. Ha pubblicato saggi su «Allegoria» e «Altra modernità».

Luciano Longo, PhD in Studi Letterari e filologici, lavora sulle forme della critica e sulle strutture della saggistica novecentesca, con particolare attenzione ai processi redazionali e ai dispositivi autoriali. Si occupa di modellazione formale dei processi testuali e di applicazioni TEI+IA a scenari di trasformazione controllata. Ha curato l’edizione critica de Il Castello dell’anima (2015) e pubblicato contributi su Vittorini, tra cui Molteplicità testuale e movimenti compositivi nel “ms. di Populonia” (2016), dedicati alle dinamiche compositive e alla mobilità della forma. Autore di voci per il Lexicon of Scholarly Editing (Diffrazione, Varianti d’autore, Iperedizione, Testo dinamico), integra modelli TEI ed ecdotica digitale nello studio dei fenomeni saggistici e dei processi di formalizzazione del discorso critico.

Eleonora Maio è dottoranda in Studi Umanistici presso l’Università di Palermo. La sua ricerca si concentra sulla trilogia auto/biografica dell’autrice britannica Sally Bayley (1972), indagata attraverso le categorie teoriche di relazionalità, performatività e posizionalità, su cui ha pubblicato alcuni saggi in volumi e riviste scientifiche. Nel 2024 è stata Visiting Doctoral Researcher alla Faculty of English Language and Literature presso l’Università di Oxford e Honorary Visiting Doctoral Student presso l’Oxford Centre for Life-Writing. È docente di ruolo nella Scuola Secondaria di Secondo grado e membro dell’Associazione Italiana di Anglistica.

Alessandra Pantano è dottoranda all’Universidad de Sevilla in cotutela con l’Università degli Studi di Torino. È attualmente cultrice della materia in Letteratura contemporanea e membro del «Gruppo di ricerca internazionale Istituzioni del romanzo». Si occupa di romanzo moderno e contemporaneo e dell’evoluzione della forma-saggio. Un suo articolo (Alberto Moravia – Dalle recensioni anti-semite alla censura fascista e cristiana: storia di pistole mai caricate) è stato pubblicato in «Studi medievali e moderni» e un altro articolo (Moravia illuminista: analisi dell’impostazione razionale moraviana) è stato pubblicato per «Studium».